IL MAESTRO ALBERTO MANZI
NEL CENTENARIO DELLA NASCITA RIPERCORRIAMO IL SUO OPERATO NEI LUOGHI IN CUI VISSE E AGI’
7 Dicembre 2025
PIAZZA RUGGERO DI SICILIA
SCUOLA FRATELLI BANDIERA
Questa è la scuola nella quale ha insegnato il maestro Alberto Manzi dal 1950 alla pensione. Era nato a Roma il 3 novembre 1924. E’ noto principalmente per aver condotto negli anni Sessanta la trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi”” che riuscì a far prendere a quasi un milione e mezzo di italiani la licenza elementare e che venne riprodotta all’estero in ben 72 paesi.
Nasce nel rione Borgo da padre tranviere, nel 1927, in occasione dello smantellamento della Spina di Borgo, la famiglia venne sfrattata e venne loro assegnato un appartamento in piazza Bologna, nel cosiddetto quartiere Sant’Ippolito o Tiburtino II sorto a partire dal 1925 su progetto di Innocenzo Sabbatini (1) in zona di aperta campagna (la vicina parrocchia di Sant’Ippolito dell’architetto Clemente Busiri Vici è del 1934, il cuore del quartiere ICP è piazza Pontida). Manzi frequenta i Balilla Marinaretti per cui venne iscritto nelle liste di leva della Marina. Nel 1942 si diploma presso l’Istituto Magistrale Carducci di via Asmara. Chiamato ad arruolarsi per la Repubblica di Salò, si rifugia presso i Cavalieri di Malta. Dopo la liberazione di Roma (4 giugno 1944) si arruola nel Battaglione San Marco aggregato all’VIII Armata Britannica. Inizia la professione di maestro all’Istituto di Rieducazione e Pena Aristide Gabelli di Roma, incarico rifiutato da quattro persone prima di lui, in questo lavoro realizza il primo giornale degli istituti di pena “La Tradotta”, quindi viene chiamato come supplente a Campagnano Romano.
Il 2 dicembre 2025 è stato inaugurato il “Museo di Scienze Naturali dei Bambini” detto Musiba, all’interno della scuola, il primo museo in Italia fatto dai bambini per i bambini con vere istallazioni, pannelli e strutture esplicative realizzate dai più piccoli con rigore scientifico. Il museo è dedicato al maestro Alberto Manzi che proprio in quegli spazi diede vita negli anni Sessanta a un laboratorio di scienze molto particolare. Un’eredità ripresa dalla maestra Titti Mezzacane oggi in pensione che per trent’anni ha portato avanti lo stesso approccio del maestro. Presente il sindaco e la presidente del municipio Francesca del Bello e la rettrice dell’Università La Sapienza Antonella Polimeni. Nel museo sono confluiti materiali del museo civico di Zoologia, il museo di Scienze della Terra della Sapienza, L’osservatorio Astronomico di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, ma anche privati, Nella collezione: una zampa di mammut, alberi fossili, uccelli di milioni di anni fa. Un dinosauro a grandezza naturale realizzato dai bambini.
I fratelli Attilio ed Emilio Bandiera furono due patrioti italiani, mazziniani, giustiziati per fucilazione nel Vallone di Rovito, presso Cosenza nel 1844, dopo un fallito tentativo di sollevare le popolazioni calabresi contro il regime borbonico di Ferdinando II. Ruggero di Sicilia, detto anche Ruggero il Normanno, fu re di Sicilia, Puglia e Calabria negli anni 1105-1154.
VIA GIUSEPPE GALLIANO
CASAL BERTONE
Nel 1948 il maestro Manzi sposa Ida Renzi, sua collega, in via Giuseppe Galliano n. 2 fu la sua abitazione; insieme ebbero quattro figli: Alda, Massimo, Roberta e Flavia. Negli anni Ottanta divorziò e sposò Sonia Boni con la quale ebbe una figlia Giulia. Con loro si trasferì a Pitigliano dove fu eletto sindaco.
Nel 1948 il maestro Manzi ottiene il Premio Collodi per il romanzo per ragazzi “Grogh, storia di un castoro”, pubblicato da Bompiani, con riduzione radiofonica nel 1953. Collabora con la casa editrice AVE, ma soprattutto collabora con Gianni Rodari (2) e Jacovitti alla rivista “Il Vittorioso”. Nel 1950 prende servizio nella scuola Fratelli Bandiera. Nel 1955 si reca in Perù e collabora con il cugino a programmi di scolarizzazione. Nel 1960 viene scelto dalla Rai per il programma “Non è mai troppo tardi”.
VIA TEULADA STUDI RAI
Il programma “Non è mai troppo tardi” prende il via il 15 novembre, concepito come strumento di ausilio nella lotta all’analfabetismo. Ebbe grande successo, lo rese famoso, riproduceva una lezione della scuola elementare ma con moderne metodologie. Al provino strappò il copione e improvvisò. Andò in onda per otto anni, venne utilizzata per le scuole serali. Utilizzava grandi fogli di carta su cavalletto, disegnava sul momento immagini accattivanti. Dopo questa trasmissione comparve in alcuni programmi televisivi. Partecipò a campagne di alfabetizzazione degli italiani all’estero e fece viaggi in America Latina sempre con lo scopo di promozione scolastica. Quando venne introdotta la valutazione, al posto del voto numerico si rifiutò. Propose un timbro per tutti: “Fa quel che può, quel che non può non fa”. Nel 1992 tornò alla Rai nel programma “L’italiano per gli extracomunitari”, 60 puntate su Rai3 per insegnare la lingua italiana agli immigrati.
Dal 1995 al 1997 fu sindaco di Pitigliano dove si era trasferito con la seconda moglie.
L’enorme archivio di Alberto Manzi è stato donato dalla vedova all’Università di Bologna, dipartimento Scienze dell’Educazione, oggi è a disposizione di tutti presso la sede della Regione Emilia e Romagna.
La Rai ha prodotto una miniserie televisiva in due puntate dal titolo “Non è mai troppo tardi”, interpretato da Claudio Santamaria, il telefilm è andato in onda su Rai1 il 24 e 25 febbraio 2014.Diverse scuole gli sono intitolate (in via del Pigneto), un francobollo nel centenario della nascita.
Il maestro Alberto Manzi durante la trasmissione tv
“Non è mai troppo tardi”.
BIBLIOGRAFIA
Centroalbertomanzi.it
Partecipazione.regione.emiliaeromagna.it
Invalsiopen.it
Maremosso.lafeltrinelli.it
Treccani.it alla voce Alberto Manzi.
1 Innocenzo Sabbatini (Osimo 1891-Roma1984) Case alla Garbatella in piazza Brin nel 1920, il Cinema Garbatella oggi teatro Palladium nel 1927, La casa dei bambini in via di Lauria nel 1924, quartiere ICP via Andrea Doria con il cinema Doria, casa ICP in via della Lega Lombarda, gli alberghi suburbani alla Garbatella, le case ICP in via Oslavia e in via Marmorata tra il 1927 e il 1930. E' stato presidente dell'Icp dal 1925 al 1931. Ha progettato il Palazzo Pubblico sulla piazza di Montesacro. Case Icp piazza Lugo (via Taranto). Da De Guttry che scrive: “ L’architetto dell’Istituto Case Popolari non si arrende ai principi brutali del massimo sfruttamento dei volumi e continua nel tempo la sua ricerca di qualificazione dell’edificio nel contesto urbano”.
2 Gianni Rodari (Omegna 1920 – Roma 1980)scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano. Scrittore famoso per fantasia e originalità, attraverso racconti, filastrocche e poesie, divenute in molti casi classici per ragazzi, ha contribuito a rinnovare profondamente la letteratura per ragazzi. Tra le sue opere maggiori si ricordano: Filastrocche in cielo e in terra, I libro degli errori, Favole al telefono, Il gioco dei quattro cantoni, C’era due volte i lbarone Lamberto. E’ l’unico scrittore italiano ad aver vinto il premio Andersen nel 1970.





