“Le trattorie storiche”

 

 

In questo itinerario, che ha come tema le “trattorie storiche”, cercheremo di descrivere alcuni dei locali più rappresentativi della cultura alimentare romana. La nostra passeggiata è iniziata il 15 Marzo, interrotta poi per la pioggia, e finalmente svoltasi con un bel sole il 29 Marzo.

 

Il nostro viaggio inizia dal quartiere Testaccio, giustamente ritenuto, assieme a Trastevere, uno dei due luoghi dove ancora vivono (o sopravvivono?) i veri “romani de Roma”.

La trattoria che visitiamo è “Il bucatino – Via Luca della Robbia” conosciuto, come dice il nome, per il piatto di bucatini alla Amatriciana, servito assieme ad un accessorio indispensabile: un bavaglino da indossare, per proteggersi dagli schizzi! Chi riesce a non sporcarsi, ha il diritto di portarsi a casa il bavaglino come ricordo!

Ma la trattoria è anche luogo di ritrovo degli artisti che lavorano nei numerosi teatri presenti nel quartiere (teatro Vittoria, La cometa, Antigone, Petrolini, etc.). Alla fine dello spettacolo serale, infatti, gli artisti si ritrovano a cena nella trattoria e, negli anni, hanno lasciato alle pareti le loro foto e autografi con dedica…alle buone pietanze mangiate quella sera.

 

Dopo l’interruzione forzata per la pioggia, ripartiamo il 29 Marzo e visitiamo la trattoria “Enoteca Corsi – Via del Gesù 88”

Nata come osteria, ancora valida enoteca con oltre 300 etichette disponibili in cantina.

La trattoria si è subito affermata, vista la sua posizione strategica in un quartiere ricco di uffici, studi, sportelli bancari, etc.,  come un buon posto per pranzi veloci, anche di lavoro. Da qualche tempo è aperta anche un paio di sere la settimana. Cucina romana, qualità buona e prezzi onesti.

 

La seconda tappa è presso “Alfredo ed Ada” – Via dei banchi Nuovi 14

Il locale era gestito dalla coppia: lei in cucina, lui al servizio, fino a qualche tempo fa. Poi, purtroppo, i due coniugi già abbastanza anziani, sono scomparsi ed il locale è stato preso in carico dal figlio. Andare a mangiare da loro era come mangiare a casa: la spesa, fatta la mattina al mercato di Campo de’ Fiori, gli involtini al sugo di pomodoro, sugo che veniva usato anche per condire gli spaghetti, le battute della signora Ada, il conto finale molto onesto…

Oggi il figlio conduce il locale mantenendo la stessa semplicità in cucina e senza rialzare i prezzi!

 

Per la terza tappa attraversiamo il fiume ed andiamo al quartiere Prati, all’inizio di Via Trionfale, dove visitiamo L’antico falcone – Via Trionfale 60.

La trattoria e l’antico edificio che la ospita risalgono al 1400, quando nacque come “stazione di posta” lungo la Via trionfale, che collegava Roma al Nord Italia, ed offriva un pasto caldo, un letto per la notte, oppure un “cambio dei cavalli” per il viaggiatore che aveva urgenza di ripartire.

Piatti classici romani: rigatoni alla nasona, gnocchi al sugo, carciofi alla giudia, suppli, polpettine al sugo con spinaci, abbacchio allo scottadito, etc.

 

Proseguiamo verso Trastevere, “Da IVO, via S. Francesco a Ripa 158”

Locale più conosciuto come pizzeria, fa anche ristorazione classica (filetto di baccala, bucatini alla amatriciana, fettuccine ai funghi e pachino, maiale in porchetta, etc.)

 

L’ultima tappa è al ghetto, per visitare la trattoria “Sora Margherita- Piazza delle cinque Scole” Nel cuore del ghetto, con piatti romano/ebraici:  carciofi alla giudia, tortino di alici, polpette, scottadito, fettuccine cacio pepe e ricotta….

 

All’ora di pranzo, ci salutiamo e….buon appetito a tutti!!